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Una splendida giornata di sole ha accolto i soci di buon mattino e tale si è mantenuta fino al rientro in città in serata. Dodici gli equipaggi in carovana lungo le statali della bassa friulana e successivamente, dopo una sosta-caffè da Napoleone, percorrendo quelle che salgono verso il maniaghese. A Campagna di Maniago si trova l’obbiettivo della nostra giornata, il “ranch” di Bruno Dorigo. E’ il termine appropriato per definire una grande tenuta che è un po’ sagra e un po’ museo etnografico. Ci si trova immersi in una realtà insolita alla quale subito ci si abitua, dove i bambini si divertono in libertà e i gli adulti ritrovano atmosfere ormai quasi perdute. Facciamo subito nostro il consiglio di Bruno, invertendo il programma. Meglio mettersi subito in coda alle casse della Sagra della Zucca prima che si affollino e consumare gli ottimi piatti all’ombra degli alberi, seduti sulle panche con i tavoli a noi riservati tra i filari d’uva prossimi alla vendemmia.

Per la visita al suo museo ci sarà tempo nel primo pomeriggio.

Quando i poderosi portali del Museo ABARTH si aprono per la nostra visita, si lascia tutto fuori e ci si ritrova in un altro mondo, che a noi sembra di conoscere da sempre, il mondo delle corse e dei motori Abarth di Bruno Dorigo. Le vetture, i motori, i telai, i cerchi da pista, i volanti sportivi,le mitiche marmitte e tanto altro ancora distribuito su due livelli. Bruno basta innescarlo con domande più o meno mirate, poi lui parte con ricordi, testimonianze e racconti che intrecciano la sua vita con le storie del mondo delle corse e dei piloti che lui ha conosciuto personalmente. Di sopra sono esposte anche alcune moto e vecchie lambrette, accanto alle bacheche con una corposa sezione documentaria composta da progetti, disegni, contratti dei piloti e molto altro ancora. Su tutto una grande, indescrivibile, personale passione che Bruno Dorigo riesce a trasmettere a tutti i suoi ospiti. Alla fine prendiamo congedo da lui con un vicendevole omaggio, la nuova placca da radiatore del nostro club e un corposo quadretto ritagliato in legno con applicato il mitico logo Abarth in metallo.

Una bellissima domenica trascorsa assieme, secondo le migliori aspettative.

Grazie ai soci, grazie a Bruno Dorigo, ancora un saluto a tutti!

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