La Trieste Opicina
Autogiro d’Italia, terminata a Trieste l'edizione 2025 con i soci del C20H
Si è conclusa oggi pomeriggio, intorno alle ore 16:30, nella splendida cornice di Piazza Unità d’Italia, a Trieste, la 6a e ultima tappa dell’Autogiro d’Italia ASI 2025, la manifestazione nazionale promossa dall'Automotoclub Storico Italiano che ha portato sulle strade del nord Italia oltre 60 equipaggi a bordo di affascinanti vetture d’epoca, youngtimer e non solo.
Partiti il 15 settembre da Sanremo, i partecipanti hanno attraversato l’Italia settentrionale in un percorso suggestivo e coinvolgente, toccando borghi, paesi e città ricche di storia e cultura come Costigliole d’Asti, Saronno, Bormio, Brunico e Tarvisio, prima di concludere il viaggio a Trieste, nella piazza sul mare più grande d'Europa. La tappa finale è stata una vera e propria celebrazione della regione Friuli Venezia Giulia: un itinerario panoramico che ha condotto gli equipaggi dalle Alpi Giulie, attraverso colline, i vigneti ed i borghi storici come Cividale del Friuli, fino al grande arrivo nel cuore del capoluogo giuliano. Ad accogliere l’evento con entusiasmo e partecipazione sono stati i soci del Club dei Venti all’Ora Trieste 1961, orgogliosi di essere stati parte attiva di questa prestigiosa iniziativa. Il Club ha infatti collaborato con ASI per l’organizzazione dell’arrivo a Trieste, offrendo supporto logistico e partecipando all’accoglienza degli equipaggi con la consueta passione per il motorismo storico che lo contraddistingue da oltre mezzo secolo. Il pubblico triestino e i numerosi turisti presenti, hanno risposto con grande calore, affollando Piazza Unità per ammirare da vicino le vetture protagoniste dell’evento. Con l’arrivo a Trieste si è conclusa così un'altra edizione dell’Autogiro d’Italia, che ha saputo coniugare al meglio cultura, paesaggi e passione per i motori, riconfermandosi evento che, ancora una volta, ha unito territori e persone nel nome della bellezza e della storia, sulle strade del nostro Paese.
LA FOTOGALLERY DI ROBERTO RUZZIER:
LA FOTOGALLERY DI GABRIELE TURCO:
