Benvenuto con bicchiere di spumante e saluto dalla cucina

Trota affumicata al momento (è un piatto che va bene anche su un menù di carne)

 Porcini cucinati su pietra con formaggio e lardo

  Vendemmia tardiva (gnocchetti con radicchio e formaggio)

Anatra disossata con polenta bianca

     Dolce (minestra di frutta e verdura con gelato alla crema e basilico essiccato)

Accompagnato con vini, acqua e succhi naturali   

Questo raccontano le più rinomate riviste e guide gastronomiche dell’enfant prodige della cucina slovena ed internazionale che ha portato il suo “Pri Lojzetu”, alle porte di Vipacco, in località Zemono, a diventare uno dei templi della gastronomia slovena. Non per nulla la guida de L’Espresso 2012 lo posiziona al secondo posto, con un bel 16/20, fra i migliori ristoranti del…Friuli Venezia Giulia!

Stilare una lista dei piatti principali è quasi un’impresa. Tomaz, malgrado la mia insistenza, non ha voluto darmi un menù preciso per il pranzo di domenica 30 ottobre. Questo perché i piatti cambiano di continuo a seconda delle stagioni e dell’estro dello chef.

Per non lasciarvi con l’acquolina in bocca possiamo dirvi che sarà un menù a base di carne con nuovi abbinamenti per i funghi porcini ed il tartufo, rigorosamente istriano. Senza dimenticare un menù vegetariano per chi lo desidera. Tomaz però ama accompagnare i piatti in sala e scendere tra i tavoli per non trascurare l’”ingrediente umano” e qualche idea gli è sfuggita. Materia prima, sale, erbe, spezie…cavallo di battaglia di tradizione slovena, le minestre, in primis la jota con crauti o rapa, fagiolo, patate e carne affumicata…il pane fatto in casa e con un gesto antico spezzato con le mani, l’olio extra vergine d’oliva e un tagliere con le fette del salame che ancora prepara mio papà…lecca-lecca di formaggio con semi di zucca e radicchio…crema al rafano con cipolla rossa caramellata e prosciutto cotto…gelato di ribolla servito con profumo d’uva…minestrone di frutta e verdura con gelato…biscottini della tradizione slovena. Tomaz ha ereditato la passione per il gioco del cibo dai genitori, che a loro volta hanno appreso dai nonni e prima ancora dai bisnonni.

Visto il posto, il ristorante Pri Lojzetu si trova nel castello di Zemono, un’antica villa padronale appartenuta ai conti Lantieri di Gorizia, che sorge su una collinetta attorniata da vigneti, non c’è assolutamente di che preoccuparsi per i vini. Partendo da quelli del Vipacco, per arrivare fino a quelli del Collio sloveno, costituiscono un “di più” molto ma molto interessante. I vini del cuore di Tomaz sono quelli consumati con gli amici, sono le bottiglie che finiscono presto…fra tutti Movia, Marjan Simcic e Plenina Melena, spumante demi sec.

Piccola, piacevole annotazione finale, dice una guida gastronomica: “visto che la Slovenia continua a mantenere, anche con l’euro, prezzi…sloveni, non è solo il vostro stomaco ma anche il vostro portafoglio a non rischiare”. Ne abbiamo avuto conferma anche noi. Per gli amici del Club dei Venti all’Ora Tomaz farà un prezzo speciale di 50 euro a persona tutto compreso, menù, acqua, vini, caffè e digestivo!

Dopo pranzo, smaltiti i fumi dell’alcool, breve visita a San Daniele del Carso. La parte antica del paese è costituita da un piccolo borgo di origine medievale posto poco sotto la sommità del colle Thurn, 364 m. Da segnalare il castello, ricostruito nel XVI sec., la parrocchiale e la tipica casa carsica adiacente ad uno dei pozzi monumentali.